Terra e Acqua - Il Tornio
Assistere alla foggiatura di un oggetto al tornio, significa partecipare ad un affascinante rito,
celebrato da mani e materia che ritmano tra loro un intimo rapporto. Fino a poco tempo fa, il tornio
più diffuso è stato quello a pedale, composto da un'asse verticale in ferro, in cima ha una piccola
ruota su cui avviene la foggiatura. All'estremità inferiore è fissato un volano, azionato dal piede
del torniante, che dà movimento alla ruota superiore.
Ora si usa il tornio elettrico, azionato da un motorino: la velocità della ruota è controllata da un pedale. Il disco
del tornio gira sempre in senso antiorario.
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Preparazione della palla
E’ necessario preparare l'argilla, uniformandola e togliendo possibili bolle d'aria. Taglia l'argilla in funzione al pezzo,
circa grande, che intendi eseguire.
Dividere con le mani, la terra in due parti e uniscile nuova mente con un colpo vigoroso e deciso; ripeti più volte
quest’operazione di divisione e riassemblaggio.
Forma con il pezzo, una palla.
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Le fasi principali
Il principio generale che regola la lavorazione al tornio consiste nel contrastare, attraverso il solo uso elle mani, la forza
(centrifuga) che, girando, spinge argilla verso l'esterno.
Le operazioni illustrate sono alla base di qualsiasi foggiatura.
Poni la palla al centro della ruota. Preparala asportando una piccola quantità d’argilla da mettere sul tornio, per facilitare
la presa.
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Con un colpo deciso porta la palla sul disco e schiaccia la base dell'argilla sul tornio.
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Con le mani sfiorano appena la ruota, mentre aderiscono alle pareti dell'argilla. Premi verso il centro del disco.
Braccia e polsi devono essere ben rigidi.
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Spingi l'argilla verso l'alto, con una pressione della parte inferiore dei palmi e, sempre con il palmo, riportala verso
il basso. L'azione serve ad amalgamare il pezzo di terra.
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La foratura del blocco
Con il pollice sinistro premi al centro della terra. Il pollice destro arriva fino in fondo lasciando lo spessore per la base,
mentre la mano sinistra controlla e sostiene la massa.
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Decidi la larghezza del pezzo, quindi afferra le pareti: il pollice internamente, le altre dita all'esterno.
Terra e acqua - Il cilindro
Il cilindro viene preparato attraverso le operazioni di centraggio e foratura. E’ necessario sollevare le pareti.
Sollevamento
Una mano assume la posizione "a pinza" indice e medio afferrano dall'intero, le restanti dita rimangono all'esterno. L'altra
mano accompagna e controlla.
Per uniformare lo spessore delle pareti usa la posizione "a martello": l'indice si trova contro la parete, mentre la stessa
man chiusa a pugno, scorre dal basso verso l'alto del vaso. L'altra mano accompagna dall'interno. Ripeti più volte l'operazione.
Steccatura
Usa una stecca per rendere compatte e lisce le pareti.
Il vaso viene staccato con il filo d'acciaio aderente al piatto.
Per toglierlo dal tornio le mani devono essere asciutte. Afferralo bene, bilanciando il peso: l'oggetto è ancora ad uno stato
molto plastico, potrebbe deformarsi.
Le mani devono essere sempre umide, se non bagnate, per scorrere agevolmente sul manufatto e non creare attrito. E’ quindi
opportuno avere accanto a sé una ciotola d'acqua dove bagnarle ogni qualvolta si stiano asciugando.
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Terra e acqua - Il piatto
Un piatto modellato al tornio presenta caratteristiche alle quali non siamo più abituati, a causa degli oggetti realizzati
in serie dall'industria. Apparecchiare una tavola con piatti modellati al tornio significa riscoprire il contatto con la materia.
Difficilmente i pezzi saranno veramente identici.
Ciò che caratterizza la foggiatura del piatto è lo sviluppo orizzontale. Le operazioni di centratura e foratura sono sempre
uguali, ma l'azione di apertura della palla deve essere eseguita con maggiore precisione, poiché determina la curva interna
del piatto.
Assottiglia le pareti ed alzale leggermente: apparirà una ciotola. Allarga la parete del piatto: la mano interna spingi verso
l'esterno; l'altra mano sostiene e oppone resistenza. Sistema la superficie con le apposite stecche in legno, lasciale con la
spugna. I movimenti tendono sempre verso l'esterno.
Assottiglia e rifinisci il bordo superiore con i polpastrelli. L’indice destro modella, mentre le dita dell'altra mano tengono
ben fermo il bordo. L'ultimo movimento, quello deciso è lo schiacciamento delicato verso il basso, che avviene con le quattro
dita di una mano, mentre l'altra sostiene da sotto.
Piatti e ciotole, una volta asciugati, devono essere capovolti: in questo modo anche la base si essiccherà.
Terra e acqua - La bottiglia
Il contenitore veniva
usato per conservare acqua e vino. La porosità dell'argilla, infatti, mantiene la freschezza e la fragranza delle bevande.
Impostare la bottiglia seguendo il procedimento avviato con la forma cilindrica: centraggio della palla, foratura e apertura,
quindi sollevamento delle pareti.
La bombatura si ottiene con la posizione delle mani a “ martello”. Allarga la parete. I polpastrelli della mano che si trova
all'interno del vaso esercitano una pressione verso l'esterno, me e l'altra mano sostiene il lavoro ed esegue una forza contraria
dall'esterno.
Restringi premendo con forza dall'esterno verso l'interno. Aiutati anche con una stecca.
Il collo lungo e stretto
Le mani premono in modo calibrato, verso l'interno e verso l’alto.
Una mano continua la pressione mentre l'altra, con l'indice, controlla che il manufatto sia ben in asse. Con lo stesso dito premi
verso il basso per modellare la curvatura del becco.
Sistema le pareti con la stecca e la spugna.
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Terra e acqua - La Brocca
La foggiatura della brocca, oggetto tipico dell’artigianato tradizionale, segue le tappe della realizzazione della bottiglia:
sollevamento delle pareti come nel cilindro e bombatura. A differenza della bottiglia però il collo sarà più largo e accentuato.
Il becco caratterizza la figura della brocca. L'oggetto, per essere modellato, deve essere ancora allo stato plastico.
Il pollice e l'indice della mano sinistra sono situati sopra il bordo ed esercitano una pressione verso l'interno.
Contemporaneamente l'indice della mano destra spinge verso l'esterno e verso il basso. Questo movimento, apparentemente
semplice, determina in realtà il funzionamento del contenitore.
Quando l'oggetto viene staccato dal tornio le pareti non sono ancora perfettamente pulite. Riprendi il vaso quando ha
raggiunto una consistenza e da permettere di essere maneggiato senza subire deformazioni e riportarlo sul tornio.
La velocità può ora essere moderata. Ci si serve delle spatole e delle stecche con un'estremità appuntita in ferro.
Un punto importante su cui intervenire è il piede del manufatto.
Terra e acqua - Il manico
Prepara, impastandola bene, una striscia di argilla lunga e circolare. Liscia dall'alto verso il basso con le mani bagnate.
Quando la parte inferiore ha raggiunto lo spessore e la lunghezza desiderati, stacca il pezzo esercitando una pressione
con il pollice.
Per attaccare il manico incidi la superficie della brocca con una miretta dentata.
Appoggia il manico nella parte superiore e schiaccialo ai bordi, in modo da far aderire i due corpi.
Ripeti la stessa operazione per la parte inferiore, lisciando i punti di giuntura in modo che la superficie sia omogenea.
La creazione manuale dei manici è un metodo rapido e sicuro purché l'argilla sia lavorata molto bene.
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Terra e acqua - La bugia
Si ottiene modellando diversi oggetti da un unico blocco. Questa tecnica, chiamata "sovrapalla", è usata quando gli oggetti
sono di dimensioni ridotte, per rendere più veloce la realizzazione dei singoli pezzi.
Esegui il centraggio della palla d'argilla, solleva il cono e recupera la quantità di terra necessaria per realizzare
l'oggetto. Definisci la prima sezione, sfinendola con il dito indice.
Il primo bordo esterno si ottiene forando la massa di terra con la posizione a pinza di indice e medio.
Nella zona centrale è rimasto un nucleo di argilla: foralo con, l'indice della mano destra, mentre quello dell'altra mano
controlla la parete nella posizione a martello.
Rifinisci le pareti con il dito.
L'oggetto tornito viene tagliato da una lancetta o un coltello la massa di terra restante è pronta per foggiare un'altra bugia.
Con questo tipo di lavorazione si ottengono oggetti piccoli come tazzine, ciotole, piattini...
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Terra e acqua - Il vaso grande
La costruzione di pezzi a grande dimensione richiede torni più grandi del normale, buona forza braccia e soprattutto notevole
abilità impastare grandi quantità di terra occorre un’impastatrice: l'argilla esce pronta per essere sezionata e foggiata.
Il blocco di argilla (Peso di circa 30 kg) viene centrato.
Con lo forza centrifuga del tornio e quella di mani e braccia si ottiene il sollevamento delle pareti.
Amalgamare la terra e solleva le pareti.
In zone dell'Umbria e della Toscana continua la ricca produzione di orci, modellati al tornio o con stampi.
A Ripabianca, paesino vicino a Deruta (PG), molte e impresi artigianali si dedicano alla lavorazione di vasi grandi in terracotta.
