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La decorazione (prima parte)

Si possono utilizzare ossidi per colorare impasti e barbottina; ossidi e fondenti per creare i propri smalti. Padroneggiare queste tecniche richiede un certo tempo, in quanto si devono fare molte prove per arrivare a una risultato soddisfacente, soprattutto per gli smalti. Si possono invece utilizzare prodotti commerciali in forma di polvere che si devono mischiare con acqua. Qui ci si concentreremo su prodotti commerciali già preparati e liquidi che si applicano a pennello e hanno in più il vantaggio di non spolverizzare (come fanno le polveri) prima della cottura, semplificando così il lavoro. Sono disponibili in una vasta gamma di tonalità e di effetti speciali.
Che cosa intendiamo per decorazione a gran fuoco?
Comprende tutte le tecniche di decorazione con ingobbì, ossidi, smalti e la tecnica della maiolica. La cottura avviene a una temperatura tra 900 °C e 1.060 °C. Gli impasti di porcellana e grès sono cotti a temperature più elevate. La decorazione avviene sia su crudo sia su biscotto ed è la tecnica maggiormente utilizzata dal ceramista in tutto il mondo.
Che cosa intendiamo per decorazione a terzo fuoco?
E' una decorazione che viene applicata su un oggetto- spesso porcellana - già biscottato e vetrificato per mezzo di smalti o cristallina. In parole povere si decora sul lucido . I colori devono essere preparati con acquaragia o essenza di trementina insieme a essenza grassa. Spesso si aggiunge anche essenza di lavanda, di papavero o di semi di anice, per conferire la fluidità desiderata e per controllare la velocità di essiccamento. La cottura avviene a una temperatura più bassa, mediamente intorno ai 720 °C. In cottura i colori si fondono sulla superficie dello smalto o della cristallina, ma non la penetrano, Il terzo fuoco è spesso utilizzato per decori figurativi, ma in ogni caso è una tappa obbligatoria per il ceramista che vuole aggiungere oro, platino o lustri al suo lavoro dopo la seconda cottura.
Spesso mi sento chiedere: "Io non so disegnare, posso fare ceramica?" La risposta è indubbiamente "Si". Ricordiamo un particolare di grande importanza: la ceramica è prima di tutto forma e poi decorazione.
Naturalmente , fare la decorazione a maiolica e a terzo fuoco è più facile se si riesce a disegnare; ma un disegno può essere copiato. Inoltre esistono molti altri modi di decorare. Per molti allievi è un piacere scoprire il mondo affascinante degli smalti che non richiedono una particolare abilità disegnativa.
Le possibilità decorative sono allo stesso tempo antiche e illimitate. Mentre si lavora, l'argilla stessa suggerisce il prossimo passo. Ci sono oggetti che richiedono una decorazione semplice che non interferisca con la forma, mentre altre forme si presentano a decori più complicati. L'importante è sperimentare le varie tecniche sullo stesso oggetto.
Ogni forma presenta varie possibilità di decorazione, e ognuna riflette la nostra sensibilità. Perciò è importante fare prove per capire quale tecnica o combinazione di tecniche siano più idonee all'effetto che si vuole ottenere. Ricordiamo che imprimere o sgraffiare un disegno dell'argilla o aggiungere forme al momento della lavorazione è già un inizio di decorazione.
Non sempre si ottiene l'effetto desiderato, soprattutto all'inizio, ma con pazienza e un po' di pratica a ogni lavoro faremo un passo avanti. Per rendere una prova significativa è importante scrivere quello che si è fatto e i risultati ottenuti, soprattutto per poterli ripetere, o evitare errori ed effetti non desiderati.
Ogni colore ha un suo dinamica.
Gli smalti si comportano differentemente su argille diverse perché sono influenzati dal colore del biscotto. Per esempio, uno smalto coprente non sarà molto diverso su un'argilla rossa o su un'argilla bianca, ma uno smalto meno coprente o addirittura trasparente cambierà tonalità secondo i diversi colori del biscotto. La temperatura di cottura, soprattutto quando è più alta, rende gli smalti più fluidi. QUesta caratteristica può essere sfruttata per ottenere degli effetti particolari.

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